Cristo era attaccato alla croce. L’avevano tirato sù due stradini di Macerata. Gli era anche dispiaciuto perchè dicevano comunque questo è un tipo simpatico (e bada bene che sapeva come rimanere sul culo alla gente). Presto si mise l’anima in pace e pensò che non stava così male. Tirava le somme: questo è il mio monolocale, il cucinotto è ricavato ma il bagno ha la finestra e l’affitto così basso nemmeno a Pian del Voglio. Era libero di farsi dei pisolini, di guardarsi un film.
La madre lo andava sempre a trovare e spesso scoppiava in pianti, ma si sà, le madri non accettano di buon grado che il figlio si faccia la sua strada perchè soffrono il distaccamento. E allora lui: dai mamma, fattene una ragione, ormai ho 33 anni.
A volte pensava di sputarle ma gli mancava la saliva. Il padre aveva messo sky sport e di fronte alle grammatiche del backbinghton per lui il mondo aveva perso di significato. Nel frattempo era arrivato l’inverno.
Mamma Maria pensò di comprargli una giacca a vento da Stefan ma i soldi non bastavano. Allora chiese al marito di disdire sky ma non se ne parla. Allora si rivolse alla maga Carla Gilmani, amica erborista. Ella, con l’ipnosi e qualche goccia, la traghettò nel futuro per la consultazione dei santi.

Il remissivo S. Giuseppe le chiese in pegno il corpo poi le disse: paesana, tuo figlio sta diventando uomo. Non morirà di freddo, accetta le sua scelte. Inoltre ti dirò una roba che tornata alla tua era non ricorderai, nelle stazioni ferroviarie disporranno a plotone dei grandi schermi per farci conoscere Max Pescatore, il più grande giocatore di poker in rete.
Cominciò a piovere, veniva giù un’acqua gelida e a Gesù tornò la saliva. Maria rinvenne e si trascinò sotto la croce incurante del maltempo. Chiese a suo figlio se volesse almeno il suo Casio al quarzo con la rubrica telefonica. Esso era ormai sfinito, sembrava il centrino del salotto e non riusciva più a parlare, ma comunque raccolse le forze residue per sputare in testa alla madre. Codesta per l’istinto agguantò una lancia e lo ferì mortalmente al costato. Poi svenne.

La pioggia continuava a venire giù e al Cristo comparve in faccia un mezzo sorriso. Poi andò in bagno, salutò la madre addormentata, le carezzò i peli bruni sulle braccia e i capelli bagnati riconoscendo in lei una bellezza ancora abbagliante. Poi se ne andò. Poi si allontanò. Poi si levò di culo. Poi crepò. Poi si levò dai coglioni.
Nel dormiveglia mamma Maria sognò il Cardotek (antiparassitario per cani) e suo figlio con gli occhi suoi belli che aveva e le labbra vermiglie e disegnate bene. Quando rinvenne pioveva con costanza e pensò di rimanere ancora un pò sotto la croce.

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