Alcune città
Quando va bene si cammina un po’ lungo la statale, qualche anno. Per esempio ho attraversato la strada e sono arrivato a Bologna. E in quella strada avevano scritto con la vernice “Cassius Clay è un invenzione governativa”.
La mappa del genoma bolognese è portificata. Ognuno conosce l’arte del riparo. Dal centro della città, da piazza Indipendente, proseguendo per via Saratoga su fino a Santo Luca senza prendere nemmeno una goccia d’acqua.
E quando sei arrivato a Santo Luca che cosa fai?
a) torni in piazza Indipendente;
b) ti fumi una sigaretta e torni in piazza Indipendente. Oppure se è domenica pomeriggio prendi il cannocchiale e guardi lo stadio. Guardi un pezzo di campo verde con certi suoni di sport che vengono su come i tuoni dell’estate, ma un po’ timidi perchè Signori non c’è più.
Signori se lo sono portato via le zanzare e l’hanno nascosto nel bunker con i rumeni e i bolognesi che giocano a marafone, con la risposta del seme. Ci sono anche i genitori di Valerio e anche gli Amici del Biliardo. Presto fatto e Bologna è deserta e zitta. Soltanto Lucio Dalla in mezzo a viale Imperio guarda l’orizzonte come un cammello nel deserto e mi domanda: “Quando ci bombarderanno?”.
Via di nuovo lungo le statali del ferrarese incontrando donne dall’italiano sgrammaticato. Su fino a Verona, un piccolo borgo sui Lessini con le fonti dell’Adige che bagnano i campi dell’Hockey. A Verona, nella strada, hanno scritto con la vernice “Foreman è l’angelo del Signore”.
E intanto la periferia di Firenze è sotto una coltre di nebbia, 28 notturno, colpi di mitra.
Copyright Alessandro Fiori
